Acqua: esperienze mutanti

categoria: vita | tema: elementi
edizione: quinta | anno: 2008
vincitore: no
autori: 3 sezioni dei bambini di 4 anni
classe: Sezioni aragoste, tonni, meduse
insegnante: Lentini Maria, Silvia Pignat
scuola: Scuola dell’infanzia San Giuseppe | ordine: infanzia
città: Prata di Pordenone (PN) | via Roma 41, 33080
email: asilodiprata@libero.it | tel: 0434/620181 | 0434/602730 | www:

 


La proposta dell’atelier dell’acqua nasce dall’identificazione dei bambini delle diverse età in corrispondenti animali abitanti i vari ambienti (aria, acqua e terra). Questo affinché i bambini maturino la consapevolezza di appartenere ad un gruppo. Dato l’interesse dimostrato dai bambini per l’elemento acqua e per la trama narrativa “Guizzino” di Leo Lionni si è pensato di proporre un atelier sull’elemento acqua. Con cadenza settimanale a piccoli gruppi i bambini hanno fatte diverse esperienze sensoriali con la guida dell’atelierista. Il percorso dell’atelier si è modificato sulla base delle osservazioni dei bambini. Partendo dalla storia del Signor Evasio, è stato chiesto ai bambini: com’è l’acqua? ha sapore? ha forma? da dove viene? come e quando usiamo l’acqua? dove trovo l’acqua ? Sono state raccolte le esperienze di acque vissute: igienico-detergenti, metereologiche, nautico-marine, gastronomiche culinarie. Attività proposte: rappresentazione dell’acqua attraverso i pigmenti e l’acqua colorata; spruzzi, schizzi, inzuppamenti, acqua calda e fredda, svuotamento e riempimento, soffiamento e succhiamento, galleggiamento e affondamento (diversi materiali), assorbimenti strozzamenti (spugne, strofinacci), rispecchiamenti (specchio) e legni e matite sui quali possono sperimentare la scrittura acquatica; andiamo in cucina a scoprire l’evaporazione e il congelamento rappresentiamo graficamente l’esperienza attraverso un’immagine grafico-pittorica; miscugli ( diversi liquidi, acqua minerale, naturale, ossigenata, olio, saponi, profumi, infusi, camomille, latte, caffè, bevande colorate, aceto, panne, schiume, salse, sughi, succhi,) ognuno annusa e assaggia gocce di queste sostanze, toccando la diversa consistenza, trasparenza e opacità. Conversazione sulla goccia: da dove nasce? Cos’è il contagocce e come si utilizza? Ascolto dei rumori dell’acqua e produzione suoni d’acqua;-costruiamo dispositivo per catturare le voci nell’acqua trovo un mappamondo e insieme facciamo alcune considerazioni (dove si trova l’acqua nel mondo, quale acqua è potabile, tutti hanno a disposizione l’acqua …) la nostra acqua: Evasio ci prepara una tabella su come utilizzare l’acqua, delle semplici regole da rispettare, da mandare a casa (riduttori di flusso, lavarsi i denti chiudendo l‘acqua, preferire la doccia al bagno, usare lo sciacquone piccolo per al pipì e quello grande per la cacca, non buttare olio nel lavandino, quando ci laviamo le mani usiamo poca acqua, la storia dell’acqua in bottiglia, è meglio bere l’acqua del rubinetto (utilizziamo le caraffe in ristorante) Nei mesi di aprile e maggio si prevede un lavoro su Monet e sui riflessi (visto l’interesse dei bambini per questo fenomeno).Proviamo a realizzare il giardino di Giverny. Giochiamo con i “puzzle dei riflessi “, immagini dell’arte ed in particolare a tema acquatico. Visita ad un laghetto con ninfee del territorio:armati di matita e tavoletta cerchiamo di disegnare ciò che vediamo. Realizziamo una grande opera collettiva per il nostro giardino, magari con l’aiuto e il coinvolgimento di un gruppo di genitori.

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